Il Centro Storico Culturale ha sede nella Villa Funicolare di San Pellegrino Terme (Viale della Vittoria, 49).
La sede è aperta ogni giovedì, ore 16.30-18.30. La sede rimane chiusa da metà dicembre a fine febbraio.
Per esigenze urgenti, si prega di contattare il Centro tramite email.


FILIPPO ALCAINI E I SANTACROCE NELLE PROSSIME INZIATIVE DEL CENTRO STORICO CULTURALE

Le prossime iniziative maggior interesse organizzate dal Centro Storico Culturale riguardano il trentesimo anniversario della morte del pittore Filippo Alcaini e il Convegno dedicato ai Pittori Santacroce.

Per Alcaini, il Centro Storico ha realizzato, assieme al Comune di Dossena, un volume di documentazione dal titolo Filippo Alcaini, l’enigma della maschera, che sarà presentato a Dossena giovedì 28 luglio alle ore 20.30. Contemporaneamente sarà inaugurata una mostra antologica di 28 opere dell'artista, curata dal nostro socio Antonio Tarenghi, che rimarrà aperta fino al 28 agosto. Il Convegno internazionale sui Santacroce, dal titolo “I Santacroce, una famiglia di pittori del Rinascimento a Venezia”, si svolgerà il 15 ottobre, ore 9.30, a San Pellegrino Terme, in collaborazione con il locale Comune, la Parrocchia di Santa Croce e la Fondazione Bernareggi. Al convegno interverranno i maggiori studiosi dei Santacroce: Simone Facchinetti conservatore del Museo Bernareggi, Giovanni Carlo Federico Villa, storico dell'Arte dell'Università di Bergamo, Giorgio Fossaluzza dell'Università di Verona, Ivana Capeta Rakic, dell’Università di Spalato, Paolo Plebani dell’Accademia Carrara di Bergamo. Il Centro Storico curerà la pubblicazione degli Atti del Convegno. In margine al Convegno è prevista una visita guidata alle opere dei Santacroce esposte nell'Accademia Carrara di Bergamo, Visita il sito.






BANDO BORSE DI STUDIO PER TESI DI LAUREA SULLA VALLE BREMBANA

Il Centro Storico Culturale Valle Brembana, con il patrocinio e la collaborazione della Comunità Montana Valle Brembana, indice un concorso per BORSE DI STUDIO ALLA MEMORIA DI FELICE RICEPUTI.

Le Borse di Studio, intitolate alla memoria del prof. Felice Riceputi, storico della Valle Brembana, e già presidente del Centro Storico Culturale, sono destinate a laureandi o laureati, autori di tesi di laurea o prove finali aventi per oggetto la Valle Brembana.

Le tesi di laurea dovranno avere come argomento uno o più aspetti di carattere culturale, storico, ambientale, artistico, economico, sociale, religioso, politico, ecc. riferiti all’ambito della Comunità Montana Valle Brembana o di uno o più dei paesi o aree ambientali che ne fanno parte. Possono concorrere alle Borse di Studio gli studenti laureandi o laureati che abbiano sostenuto l’esame di laurea nel periodo compreso tra l’anno 2012 e la data di scadenza del presente bando, fissata al 30 novembre 2016. Scarica il bando





PRESENTAZIONE DELLA 14a EDIZIONE DEI QUADERNI BREMBANI



Un centinaio di persone hanno partecipato sabato 28 novembre al Museo della Valle di Zogno alla presentazione di QUADERNI BREMBANI, l’annuario del Centro Storico Culturale Valle Brembana, giunto alla 14ª edizione. Introdotta dal Presidente del Centro Storico, Tarcisio Bottani, la riunione è proseguita con la sintesi degli oltre cinquanta articoli raccolti nel volume, proposta da Arrigo Arrigoni, a cui ha fatto seguito la presentazione delle tesi di laurea e di maturità recensite nell’annuario. Hanno chiuso l’incontro una serie di interventi di alcuni autori che hanno illustrato i rispettivi testi. Particolare interesse hanno suscitato i saggi dedicati ai reperti archeologici rinvenuti in varie località della Valle Brembana, tra cui un flauto in osso di epoca medioevale, considerato il più antico strumento musicale che si conosca relativo al territorio brembano. QUADERNI BREMBANI 14 raccoglie in 312 pagine testi di una cinquantina di autori, soci del Centro Storico, dedicati alla ricerca su temi inerenti alla Valle Brembana e ad aspetti culturali, artistici, narrativi e poetici. Corredato da una ricca documentazione fotografica, l’annuario propone anche le recensioni di una quarantina di libri dedicati alla Valle e pubblicati nel 2015. Presentazione.




IL 28 NOVEMBRE PRESENTAZIONE DI “QUADERNI BREMBANI 14"


Sabato 28 novembre, ore 15.00, al Museo della Valle di Zogno viene presentata la nuova edizione di Quaderni Brembani.

Anche questa quattordicesima edizione si giova della collaborazione di tanti autori che si sono dedicati a una molteplice varietà di temi di grande interesse.

La consueta suddivisione dei testi per gruppi omogenei vede quest’anno occupare un significativo spazio gli articoli dedicati a reperti archeologici della Valle Brembana che sono attualmente oggetto di una serie di indagini e studi condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e dal Civico Museo Archeologico di Bergamo; tali articoli contribuiscono a dare prestigio ai nostri Quaderni e siamo grati alle due Istituzioni per la preziosa e autorevole collaborazione.

Sull’onda delle iniziative attuate dal Centro Storico Culturale in occasione del Centenario della Grande Guerra e dei settant’anni della Liberazione, ci sono giunti alcuni articoli che arricchiscono la documentazione relativa alla partecipazione della Valle a queste tragiche vicende e stimolano a ulteriori indagini.

Sempre ricca è la sezione dedicata alla ricerca, che raccoglie testi di approfondimento su aspetti importanti e poco conosciuti della storia brembana; ugualmente degni di attenzione sono i contributi dedicati all’attualità e alla memoria, che ci presentano personaggi di grande spessore e vicende particolari e curiose. Un’altra novità di quest’anno è la sezione riservata al ricordo dei soci che ci hanno recentemente lasciato: Giuliano Boffelli, Villiam Garbo e Marco Pesenti, per quali riportiamo le affettuose testimonianze dei soci che li hanno conosciuti e stimati.

Dopo la consueta ricca sezione dei racconti e delle poesie, l’Annuario continua con la rubrica dello Scaffale brembano che anche quest’anno annovera una trentina di recensioni di opere e di tesi dedicate ai vari aspetti della Valle e si chiude con la consueta rassegna delle poesie vincitrici o finaliste della quinta edizione del San Pellegrino Festival di poesia per e dei bambini.





IL CENTRO STORICO CULTURALE PER EXPO

In occasione di “Expo 2015” il Centro Storico Culturale Valle Brembana ha promosso un importante evento culturale finalizzato a valorizzare la Valle, le sue bellezze artistiche e naturali e i suoi prodotti tipici, dando il benvenuto a quanti valicheranno il Passo di San Marco per raggiungere l’Expo a Milano. Lungo la strada provinciale dell’Alta Valle Brembana sono stati posizionati sei totem bifacciali che illustrano, per chi scende dal Passo, il Casinò di San Pellegrino Terme e il profilo di Città Alta, mentre, per chi risale la Valle dopo aver visto l’Expo, i panorami dei monti degli alpeggi altobrembani. Oltre alla posa dei totem, il progetto "Expo 2015" del Centro Storico Culturale propone una serie di altre iniziative:

- Esposizione nella ex Dogana Veneta di Mezzoldo di una mostra dal tema: “Expo, risorse della montagna: acqua - ossigeno dei boschi - foraggio di prati ed alpeggi e prodotti minori".
- Esposizione sotto i portici di Cà Berer a Mezzoldo di una mostra sugli alpeggi e sugli alpeggiatori, per rendere omaggio e valorizzare i casari che lavorano sugli alpeggi. Lungo gli stessi portici verranno illustrate le antiche vie di comunicazione e i sentieri dell’Alta Valle Brembana. - Effettuazione di itinerari naturalistici sugli alpeggi, visite guidate alle casere e all’attività casearia tipica, degustazione dei prodotti.

- Proposte di piatti tipici nei ristoranti locali.
La realizzazione di questo progetto è resa possibile grazie alle idee ed al lavoro di volontariato e alla sensibilità e disponibilità di alcuni sponsor: il BIM - Bacini Imbriferi Montani e il Credito Bergamasco.
L'Alta Val Brembana si sta muovendo per EXPO 2015 - Mostra Expo nella dogana veneta a Mezzoldo





LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA FINE DEL SOGNO. LA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA"

In una sala gremita di pubblico si è svolta lo scorso sabato 23 maggio, presso il teatro dell’Oratorio di San Giovanni Bianco, la presentazione del libro “La fine del sogno. La Valle Brembana nella Grande Guerra”. L’opera, realizzata dal Centro Storico Culturale in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, con la collaborazione di una quarantina di soci, risulta essere un’indagine approfondita sulle numerose e tragiche conseguenze della guerra sulle popolazioni della Valle Brembana, che non furono di certo risparmiate dalle drammatiche vicende belliche. Come ha evidenziato il presidente Tarcisio Bottani, che ha aperto l’incontro con il benvenuto da parte del sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi, e della Comunità Montana Valle Brembana, rappresentata dall’assessore Patrizio Musitelli, la scelta di intitolare la ricerca La fine del sogno, e di mantenere l’impostazione grafica e lo stile de Il sogno brembano, ha inteso sottolineare la continuità con questa fortunata opera edita dal Centro Storico nel 2006, che aveva scandagliato la Valle Brembana negli anni felici della belle époque. Si tratta di una continuità temporale, non certo situazionale, dal momento che a partire dal 1914 anche la Valle fu avvolta dalla spirale oscura da cui saprà liberarsi solo alcuni decenni più tardi. Con l’evento si è così tributato un doveroso omaggio al sacrificio dei quasi 1.200 giovani brembani caduti al fronte, ai tanti altri che rimasero feriti nel corpo e nell’anima e al dolore delle loro famiglie. Nel corso della serata, dopo la recensione sui vari contributi degli autori proposta da Arrigo Arrigoni, i soci Ombretta Fagioli e Gian Battista Gozzi hanno letto alcuni brani di lettere che i nostri soldati spedirono alle loro famiglie dal fronte. Questi documenti, in buona parte inediti, così come tante immagini dell’epoca, hanno ulteriormente arricchito il volume, che consta di ben 690 pagine e la cui pubblicazione è stata sostenuta dal contributo di quasi tutti i Comuni brembani, oltre che dalla Comunità Montana, dal Consorzio BIM, dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo, dall’Anteas Bergamo e da vari Gruppi Alpini. Tra un intervento e l’altro il Coro “Figli di Nessuno” ha eseguito vari canti della Grande Guerra, chiudendo solennemente la serata con l’Inno Nazionale. Presentazione







IL RINNOVO DEL DIRETTIVO E LA RICONFERMA DEL PROF. TARCISIO BOTTANI ALLA PRESIDENZA

Lo scorso 2 aprile si è riunito il nuovo Direttivo del Centro Storico Culturale Valle Brembana eletto nel corso dell’Assemblea ordinaria dei Soci del 14 marzo che ha confermato i componenti uscenti: Tarcisio Bottani, Giacomo Calvi, Simona Gentili, Erika Locatelli, Mara Milesi, Marco Mosca, Denis Pianetti. L’Assemblea ha inoltre eletto i tre componenti del Comitato dei Garanti: Lorenzo Cherubelli, Carletto Forchini, Giuseppe Gentili e i tre componenti del Collegio dei Revisori dei conti: Raffaella Del Ponte, Pierluigi Ghisalberti, Vincenzo Rombolà Il Direttivo ha confermato all’unanimità nella carica di Presidente il socio Tarcisio Bottani e in quella di Vicepresidente la socia Simona Gentili. Segretario è stato confermato il socio GianMario Arizzi. Si è proceduto quindi alla distribuzione degli incarichi operativi all’interno del Direttivo, sottolineando la necessità di un rinnovato impegno di tutti per far fronte alle molteplici competenze di cui il Centro viene costantemente investito. Il Direttivo ha infine auspicato il fattivo sostegno dei Soci alle iniziative del Centro e una maggiore partecipazione alle attività programmate.





IL LIBRO DEDICATO ALLA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA

Il libro “LA FINE DEL SOGNO. LA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA”, realizzato dal Centro Storico Culturale Valle Brembana nel Centenario della prima guerra mondiale, verrà presentato sabato 23 maggio nel Teatro dell’Oratorio di San Giovanni Bianco. La scelta di intitolarlo “LA FINE DEL SOGNO” e di mantenere l’impostazione grafica e lo stile de “IL SOGNO BREMBANO” ha inteso sottolineare la continuità con questa fortunata opera edita dal Centro Storico nel 2006, che aveva scandagliato la Valle Brembana negli anni felici della belle époque. Si tratta di continuità temporale, non certo situazionale, dal momento che a partire dal 1914 anche la Valle fu avvolta dalla spirale oscura da cui saprà liberarsi solo alcuni decenni più tardi. Realizzato grazie alla collaborazione di una quarantina di soci del Centro e sostenuto da buona parte dei Comuni brembani, oltre che dalla Comunità Montana, dal Consorzio BIM e da alcuni Gruppi Alpini, il libro raccoglie in quasi 700 pagine una serie di saggi sui vari aspetti della partecipazione della Valle alla guerra e un cospicuo numero di documenti, lettere e immagini in buona parte inedite. Dopo un inquadramento generale delle vicende belliche, e uno sguardo alla situazione istituzionale-amministrativa del tempo, il libro presenta una serie di saggi dedicati ad aspetti specifici del coinvolgimento della Valle, in diversi casi affrontati attraverso le pagine degli organi di stampa locali: l’avvicinamento al conflitto, la mobilitazione generale con le dure conseguenze sulla vita quotidiana, il rimpatrio forzato, la contrapposizione tra interventisti e neutralisti, l’atteggiamento del clero, le requisizioni, la riconversione industriale ed agricola, la crisi del turismo, la presenza concreta della guerra sul territorio con la costruzione delle trincee lungo lo spartiacque orobico, il nuovo ruolo delle donne, i fratelli Calvi, gli esiti ugualmente tragici dell’epidemia di “spagnola”, l’esigenza di onorare la memoria dei caduti, la nascita delle Associazioni degli ex combattenti, le difficoltà dell’immediato dopoguerra. La seconda parte presenta una serie di documenti e testimonianze, soprattutto lettere dal fronte, per lo più inedite, che ci prendono per mano, ci fanno fare la conoscenza diretta di parecchi nostri soldati (e dei loro familiari), ci fanno entrare nella loro testa e nel loro cuore e ci rendono partecipi dei loro pensieri, delle loro paure, e delle loro speranze, mentre sono nelle retrovie o in trincea, tra bombardamenti e filo spinato, nei momenti di attesa o di riposo, negli ospedali o nei campi di prigionia. Chiude il libro l’elenco di tutti i caduti e i dispersi brembani, oltre 1.100, un doveroso omaggio alle vittime di questa tragedia e un monito a non dimenticare il loro sacrificio.





PRESENTATE LE "MEMORIE DELLA RESISTENZA" DI GIANNI ARTIFONI

Un’affollata sala riunioni all’interno dell'Info Point - Vecchia Segheria di Olmo al Brembo ha accolto venerdì 20 febbraio la presentazione del libro "MEMORIE DELLA RESISTENZA" del partigiano Gianni Artifoni, realizzato in occasione dei 70 anni della Liberazione dal Centro Storico Culturale, con la collaborazione della Famiglia Artifoni e il sostegno di diversi Enti. La serata è stata introdotta dal Sindaco di Olmo al Brembo Carmelo Goglio e dal Presidente del Centro Storico Tarcisio Bottani, i quali hanno illustrato le motivazioni che hanno portato alla pubblicazione dell’opera, ringraziando gli Enti che hanno sostenuto l'iniziativa. È seguito l’intervento di GianMario Arizzi, curatore con Bottani dell’edizione, il quale ha ripercorso le fasi della realizzazione del libro e ha poi presentato i componenti della Famiglia Artifoni presenti in sala, ringraziandoli per la loro collaborazione. Ha quindi preso la parola Adriana Artifoni, figlia del partigiano, che ha ricordato la figura del padre e la sua non comune passione per gli ideali che animarono la lotta resistenziale e ha ringraziato il Centro Storico per aver promosso l’iniziativa. È seguita la proiezione di un documentario con interviste a Gianni Artifoni, impegnato a ripercorrere la sua personale storia negli anni della Resistenza.








IL CENTRO STORICO PUBBLICA LE MEMORIE DELLA RESISTENZA DI GIANNI ARTIFONI

In occasione del 70° anniversario della Liberazione, il Centro Storico Culturale Valle Brembana ha promosso l’edizione delle memorie del partigiano Gianni Artifoni (1922-1992) relative agli anni della sua militanza nella Resistenza, in Alta Valle Brembana, in Valle Taleggio e a Bergamo. In particolare, Artifoni operò per molti mesi, tra il 1943 e il 1945, nella zona tra Olmo al Brembo, Piazzatorre, Piazzolo e Mezzoldo oltre che a Piazza Brembana, dove fu anche incarcerato dalla Brigata Nera, e prese parte alle principali operazioni dell’86ª Brigata partigiana Garibaldi, dando un contributo significativo durante le giornate della Liberazione.

L’edizione, curata da GianMario Arizzi e Tarcisio Bottani, con la collaborazione della famiglia di Artifoni, ci presenta il partigiano Gianni intento a ricordare i principali episodi resistenziali che lo videro protagonista, corredandoli con interessanti riflessioni sui fatti e i personaggi e inserendo vari riferimenti di carattere generale. Ne emerge un quadro molto dettagliato delle condizioni di vita nei nostri paesi, della generale avversità della popolazione al regime fascista e della solidarietà reciproca che caratterizzava i rapporti tra le persone in quei difficili anni.

Il libro, edito dalla Corponove di Bergamo, si avvale del patrocinio della Comunità Montana di Valle Brembana e del contributo del Consorzio BIM e dei comuni di Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo. Verrà presentato venerdì 20 febbraio 2015, ore 20.30, all'Info Point - Vecchia Segheria di Olmo al Brembo.





PRESENTATO AL MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO L'ANNUARIO "QUADERNI BREMBANI 2015

La tredicesima edizione dei Quaderni Brembani è stata presentata lo scorso 29 novembre presso il Museo della Valle di Zogno alla presenza di oltre un centinaio di persone. Nell'occasione il presidente Prof. Tarcisio Bottani ha voluto ricordare le numerose iniziative svolte durante l'anno in tutta la valle, fra cui mostre, conferenze, visite guidate, corsi e ricerche. Il socio Arrigo Arrigoni ha di seguito curato la recensione degli oltre cinquanta testi raccolti nell’annuario, a iniziare dal saggio introduttivo di Roberto Belotti sull’artista di origine brembana Palma il Vecchio, di cui la prossima primavera si terrà a Bergamo una grande mostra monografica. Anche quest’anno i contributi sono stati raggruppati secondo il loro genere, iniziando da quelli specificamente dedicati alla ricerca e alla documentazione, proseguendo con testi di attualità e memoria e concludendo con le opere di carattere artistico, narrativo e poetico. A chiudere il volume, la consueta sezione dello Scaffale brembano, che anche quest’anno propone una ventina di nuovi libri, le recensioni delle tesi di maturità e di laurea sulla Valle Brembana nonché l’inserto dedicato alle poesie finaliste dell’ultima edizione del festival di poesia per e dei bambini di San Pellegrino. Presentazione






CONVEGNO SULLA SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI BOSCHI IN VALLE BREMBANA



Di particolare interesse è risultato il convegno dal titolo “SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI BOSCHI IN VALLE BREMBANA” svoltosi sabato 27 settembre a Piazza Brembana, organizzato dal Centro Storico Culturale con il patrocinio della Comunità Montana Valle Brembana e la collaborazione del Consorzio forestale Alta Valle Brembana e della Biblioteca Comunale di Piazza Brembana. Dopo la presentazione di GianMario Arizzi, segretario del Centro Storico Culturale e il saluto di Alberto Mazzoleni, presidente della Comunità Montana e di Tarcisio Bottani, presidente del Centro Storico, il prof. Renato Ferlinghetti, docente dell’ Università degli Studi di Bergamo e membro del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani, ha svolto la relazione principale imperniata sull’evoluzione del paesaggio brembano e sui fattori antropici che ne hanno determinato nei secoli le trasformazioni. Dopo l’intermezzo di Alessandro Pellegrini che ha recitato una sua poesia in bergamasco sul tema dei boschi, è intervenuto Raimondo Balicco, presidente del Consorzio forestale Alta Valle Brembana che ha illustrato l’opera del Consorzio nella prevenzione e nella cura dei boschi brembani, con particolare riguardo all’infestazione del bostrico. E’ seguita la relazione di Franco Innocenti che ha trattato vari aspetti della coltivazione del castagno in Valle Brembana; quindi il giovane imprenditore Roberto Dolci ha presentato la propria esperienza come titolare di un’impresa boschiva operante in Valle. Dopo un vivace dibattito, il convegno si è chiuso, non senza un certo rammarico per l’assenza quasi totale degli amministratori vallari che dovrebbero essere i primi interessati alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio boschivo.








Centro Storico Culturale Valle Brembana - info@culturabrembana.com - @Valbrembanaweb.com
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