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Una serata all'insegna della poesia e della musica
Si è tenuta lo scorso venerdì 5 marzo presso la sala polifunzionale "Vittorio Polli" di Zogno. La manifestazione, organizzata dal Centro Storico Culturale Valle Brembana in collaborazione con il Comune di Zogno, è stata seguita con interesse e partecipazione da un pubblico di oltre cento persone, fra le quali vi erano i poeti aderenti al Centro e quelli residenti a Zogno. In apertura, l'assessore all'Istruzione e alla Cultura di Zogno, Angelo Curnis, ha voluto sottolineare il rapporto di reciproca collaborazione che si è instaurato e consolidato con il nostro Centro culturale da quando il Comune ha offerto i locali per la sede, presso Villa Belotti. Un sodalizio che era nato ai tempi della presidenza di Felice Riceputi, al quale è stato reso omaggio con la lettura della sua poesia "La Piazza", pubblicata di recente sui Quaderni Brembani 8. La presentazione è poi proseguita con la lettura, in italiano o in dialetto bergamasco, delle poesie e delle composizioni dei vari poeti presenti in sala, gran parte delle quali scandite dall'autorevole voce della professoressa Aide Bosio di San Pellegrino ed altre ancora proposte dagli stessi autori. Eleonora Arizzi di Lenna, Elena Belotti di San Giovanni Bianco, Bortolo Boni di San Giovanni Bianco, Flavio Burgarella di Zogno, Pierluigi Ghisalberti di Zogno, Mario Giupponi di San Giovanni Bianco, Gianbattista Gozzi di San Giovanni Bianco, Adriano Gualtieri di San Pellegrino, Walter Minossi di San Pellegrino, Giosuè Paninforni di Zogno, Alessandro Pellegrini di Brembilla, Marco Pesenti di Zogno, Matteo Ghisalberti di Zogno e il parroco emerito di Zogno don Giulio Gabanelli. Questi i nomi dei poeti brembani intervenuti alla serata di Zogno; ma come afferma il presidente del centro culturale Tarcisio Bottani "siamo convinti che ce ne siano altri in Valle e saremo lieti di ospitarli e di far conoscere le loro opere durante le prossime manifestazioni". Letture talvolta commoventi, e letture che hanno fatto anche sorridere, per quell'unione di ironia e dialetto che risulta essere sempre un nesso vincente all'interno della tradizione culturale vallare. Così come l'unione fra la musica e il dialetto, con i brani musicali del cantautore Bruno Reffo, che durante la serata ha proposto alcuni pezzi del suo ricco repertorio con la chitarra.
La rassegna dei poeti brembani si è conclusa con il ricordo di Vittorio Polli, poeta e scrittore zognese, grande animatore della cultura e delle tradizioni brembane, a cui si deve fra l'altro la fondazione del "Museo della Valle" di Zogno. Un omaggio dovuto e, infine, l'augurio di proseguire al recupero delle nostre tradizioni popolari e alla valorizzazione degli autori locali. Tre serate sulla Valle Brembana: tra cultura e montagna la rivalorizzazione di un patrimonio inconsiderato Il binomio “cultura e montagna” è stato al centro di tre interessanti incontri che il Centro storico culturale della Valle Brembana e il Cai della sezione di Piazza Brembana hanno organizzato nel mese di febbraio. Le tre serate culturali, che si sono tenute presso la Sala Polivalente della biblioteca di Piazza Brembana, hanno avuto come filo conduttore la Valle Brembana e hanno riscosso notevole partecipazione da parte del pubblico. Con questa iniziativa si è voluto richiamare l’attenzione su quelle attività che un tempo erano alla base dell’economia della Valle Brembana, quali i boschi e gli alpeggi, e che ora hanno invece una rilevanza trascurabile.
Ecco l’elenco delle tesi di laurea discusse durante la serata: Eleonora Arizzi: "Comprensione e utilizzo del dialetto bergamasco tra i giovani di Lenna"; Michela Lazzarini: "Strada Priula e valle del Brembo: la riscoperta di un itinerario storico come fattore di sviluppo locale"; Giada Pellegrini: "L’emigrazione bergamasca in Francia tra le due guerre"; Francesca Centurioni: "Prospettive del turismo in Valle Brembana"; Andrea Carminati: "La valorizzazione culturale e turistica delle destinazioni: San Pellegrino Terme e la Bergamasca”. A chiusura, la tesi di maturità di Marta Midali: "L'ardesia un dono della montagna alle sue genti".
Anche il terzo ed ultimo incontro del 19 febbraio, al quale è intervenuto anche il presidente della Comunità Montana dott. Alberto Mazzoleni, è stato introdotto dalle immagini dei Fotografi Brembani. La serata è poi stata aperta da Gianni Molinari, che ha inquadrato gli alpeggi sotto i vari punti di vista (ambientale, strutturale, economico e antropico), è proseguita con alcuni riferimenti storici proposti da Tarcisio Bottani e con le apprezzate testimonianze di due alpeggiatori in attività: Donato Goglio e Roberto Cattaneo, che hanno illustrato la vita in alpeggio con i suoi aspetti tradizionali e con quelli più innovativi.
A seguire la presentazione della tesi di laurea specialistica della dott.ssa Marta Torriani, che ha formulato interessanti proposte di valorizzazione integrata degli alpeggi e delle baite di montagna in relazione all’accresciuta domanda di turismo naturalistico. Tra gli intervenuti al dibattito finale, Enzo Salvini, che ha opportunamente puntualizzato alcuni aspetti non toccati dagli interventi precedenti. L’auspicio è che da queste serate siano emersi stimoli per una maggiore attenzione, anche da parte degli amministratori pubblici, verso questo patrimonio che è stato per secoli alla base dell’economia brembana.
Emozioni fra Sogno e Realtà", 90 artisti in mostra a Piazza Brembana
Presentati i Quaderni Brembani 8 nel ricordo del Prof. Felice Riceputi La presentazione del nuovo numero dei Quaderni Brembani, tenutasi lo scorso 5 dicembre presso la sala conferenze dell'Hotel Bigio di San Pellegrino, è stata dedicata al ricordo dell'ex presidente, nonchè fondatore del Centro Storico Culturale Valle Brembana, Prof. Felice Riceputi. Ad aprire l'incontro un commovente brano musicale proposto dalla sorella Anna, alla quale è stata inoltre donata una targa in memoria del caro e compianto fratello. Una figura storica, culturale e umana, degnamente celebrata nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e, in particolar modo, di tutte quelle persone che per anni lo hanno affiancato nella sua vivace e laboriosa esperienza scolastica, culturale e sociale.
RETTIFICA
Nell'intestazione e nell'introduzione al testo "L'Annunciata di Spino", pubblicato su Quaderni Brembani 8, è stato indicato come autore Carlo Traini. In realtà, la bella leggenda è di Pasino Locatelli, un autore bergamasco dell'Ottocento (1822-1894), mentre Carlo Traini ha curato la trascrizione dattiloscritta del manoscritto originale, includendola poi in un faldone del proprio archivio, nel quale la nostra redazione l'ha rinvenuta. Verosimilmente il racconto del Locatelli, compreso nella sua opera "Bergamaschi illustri", costituì per il Traini la fonte dell'analoga sua narrazione in "Superstizioni e leggende bergamasche'"(1948). Ci scusiamo del disguido, peraltro comprensibile, con i soci e con i lettori. Presentato il cofanetto "Musica e Musicisti in Valle Brembana"
Il mondo musicale brembano di ieri e di oggi celebrato in una doppia pubblicazione dal titolo "Musica e musicisti in Valle Brembana". I due volumi, riuniti in un elegante cofanetto, curato dal Centro storico culturale Valle Brembana, sono stati presentati al pubblico lo scorso venerdì 30 ottobre presso il teatro dell'oratorio di San Giovanni Bianco. Fra intervalli musicali proposti dalla Junior Band di San Giovanni Bianco, diretta da Peter Zani, e dal Coro degli Angeli di San Pellegrino, diretto da Lorenzo Tassi, gli storici Bernardino Luiselli e Arrigo Arrigoni, curatori della prefazione, hanno illustrato l'interessante iniziativa e reso omaggio a colui che per primo si occupò di tracciare una panoramica delle associazioni bandistiche e musicali della nostra valle: il prof. Carlo Traini. Uno dei due volumi proposti è infatti la ristampa del suo prezioso libro, pubblicato nel 1948 e ormai introvabile, che ripercorre la storia del mondo musicale brembano della prima metà del Novecento. Il secondo volume è dedicato invece alle associazioni in attività, bande, corali, cori e gruppi folcloristici, una realtà organizzativa e culturale che in Valle Brembana risulta ampiamente diffusa e che vanta solide tradizioni. ![]() Ad introdurre la serata è stato il neo presidente del Centro storico culturale, Tarcisio Bottani, che ha ricordato come l'iniziativa era nata su proposta dell'ex presidente Felice Riceputi, interessato a far riscoprire l'opera del Traini agli appassionati di musica. Una realtà oggi che, solo in valle, conta ben 1.200 persone, riunite in 42 diverse associazioni bandistiche. Patrocinato dalla Comunità montana Valle Brembana, la pubblicazione dei due volumi è stata possibile grazie ai contributi del Bim, del Creberg Bergamasco, del Lions Club Valle Brembana e dell'Associazione delle bande musicali bergamasche. La serata dedicata al mondo musicale brembano si è poi conclusa con la premiazione della tesi di maturità di Paolo Riceputi di Lenna "La tecnologia e la meccanica nelle campane". Il prof. Tarcisio Bottani nuovo Presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana Lo scorso 18 settembre, all'unanimità del Direttivo del Centro Storico Culturale e in sostituzione del compianto Gian Felice Riceputi, è stato eletto nuovo Presidente il prof. Tarcisio Bottani. Tra i fondatori del Centro Storico Culturale, Bottani ha a lungo affiancato con impegno e dinamismo il prof. Riceputi e in qualità di vicepresidente si è occupato in particolare dell'aspetto editoriale e organizzativo, proponendo numerose iniziative culturali. |
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